Rassegna Stampa

Gal, motore di sviluppo della Marmilla

12 ottobre 2014

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Gal Marmilla. Impegno per valorizzare il paesaggio rurale e potenziare l'agricoltura. Tra gli ultimi bandi anche uno che mira ad attivare servizi sociali innovativi per l'integrazione e l'inclusione.

Nuove importanti iniziative promosse dal Gal Marmilla per la volorizzazione dei beni culturali mediante la "costittuzione ed organizzazione stabile di risorse, strutture o reti, ovvero nella messa a disposizione di competenze tecniche o risorse finanziarie o strumentali, finalizzate all'esercizio delle funzioni ed al perseguimento delle finalità" come indicate negli articoli 6 e 11 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. A tale attività possono concorrere, cooperare o partecipare anche soggetti privati. Questa impostazione punta alla valorizzazione integrata territoriale del patrimonio culturale ed evidenzia il ruolo di centralità assunto dai cittadini nell'ambito dell'azione generale dello Stato. L'offerta integrata delle risorse, può generare impatti economici diretti, con l'esternalizzazione di attività e servizi legati alla sua gestione, come pure impatti indiretti. Questi ultimi derivano non solo dalle più note ricadute sull'industria turistica, ma anche dal fatto che il sistema che si sviluppa intorno al patrimonio accresce l'aspetto di competitività di un territorio, rendendolo capace di atrrarre più di altri risorse umane e finanziarie, incrementando i flussi turistici, come pure l'insediamento di attività produttive non necessariamente appartenenti al settore culturale. Su questa linea opera il Gal Marmilla attraverso un processo pubblico con la partecipazione dei principali soggetti istituzionali locali, delle imprese locali, delle associazioni di categoria, di singoli cittadini. La sua strategia è articolata in obiettivi specifici nella quale rientra anche la valorizzazione del Paesaggio rurale. A tal fine è stato ideato il bando Misura 313 azione 1 del Gal Marmilla intitolato Marmilla Attraverso. Quest'ultimo mira, per l'appunto, alla valorizzazione del patrimonio ambientale, archeologico, storico nel quale rientrano i parchi naturali, il sistema territoriale nuragico come anche i paesaggi tipici che vanno dal Campidano al Monte Arci fino al Sarcidano. Il progetto itinerario in parola riguarda interventi di sistemazione e miglioramenti di percorsi già presenti ma anche l'attivazione di itinerari finora ignorati.

In tal modo s'intende proseguire il cammino verso la riscoperta di quella parte della Sardegna che è ancora sepolta valorizzando sempre più l'unicum archeologico (e non solo) mondiale che ospita.

La conservazione e la tutela di questo prezioso patrimonio testimonianza indiscutibile della storia e della cultura della regione sarda, costituiscono da sempre valori fondamentoali da difendere dalle offese del tempo oltrechè dall'incuria dell'uomo.

Altro progetto degno di nota sostenuto dal Gal Marmilla mira a potenziare il ruolo multifunzionale ormai indiscusso dell'agricoltura. Infatti, quest'ultima è diventata terra di frontiera anche per l'integrazione di giovani e anziani, ed è chiamata a svolgere un ruolo attivo per il bene comune in una società a forte rischio di disgregazione.

 

Stefania Podda

pda

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Parte Montis: Gonnostramatza - Masullas - Mogoro - Pompu - Siris

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