Rassegna Stampa

Gal Marmilla: strategia per lo sviluppo locale (seconda parte)

26 gennaio 2014

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da Nuovo Cammino n°2-2014 del 26 Gennaio 2014 di Stefania Podda

Baradili. Nostra intervista al presidente R.Ibba e al direttore M.Manias (seconda parte)

La cooperazione tra le diverse realtà locali impone un superamento dei campanilismi. Non resta che la coesione come unica opportunità di crescita. E' una necessità ormai acquisita o permangono storiche resistenze ?

Ibba. In generale il territorio ha una cultura policentrica, nel senso che è difficile superare le realtà autarchiche rappresentate dai singoli paesi. E' giusto affermare che l'unica strada percorribile oggi è quella della coesione sociale anche tra enti pubblici. Per questo è necessario uno sforzo maggiore nell'individuare quelle che sono le eccellenze presenti in ogni paese e metterle assieme attraverso la costruzione di una rete leader. Questo può essere l'unico modo per cercare di superare resistenze storiche e antropologiche che hanno sempre caratterizzato il territorio della Marmilla. Il nostro Gal sta tentando di percorrere questa strada innanzitutto attraverso il governo delle azioni legate agli enti pubblici che sono state costruite in forma congiunta con tutti i rappresentanti istituzionali. Questi hanno accolto ben volentieri l'ipotesi che ci fossero progetti territoriali, in cui ciascun ente può potenziare la propria programmazione con gli interventi del Gal. In questi due anni il Gal Marmilla registra circa 10 riunioni in seduta plenaria in cui la partecipazione dei sindaci ha superato l'80%. Il coinvolgimento è stato particolarmente positivo in ordine all'animazione rivolta in particolare agli operatori economici, ma anche all'integrazione delle varie parti pubbliche e private allo scopo di superrare, appunto, l'autarchia dei vari paesi.

Purtroppo a causa delle scarsee risorse disponibili la strada della competizione tra i paesi non sembra percorribile, per questo si è optato per via della coesione sociale come scelta vincente, volta all'eliminazione di qualsiasi prevaricazione da parte dei Comuni più grandi rispetto a quelli più piccoli.

La programmazione riuscirà a coinvolgere i giovani, vero anello debole del momento? Con quali modalità ?

Manias. Su questo aspetto il Gal Marmilla ha avuto le linee di indirizzo da parte del Consiglio di amministrazione sin da subito. Abbiamo partecipato a due progetti di cooperazione transnazionale intitolati "Giovani e sviluppo rurale" e "Medieterranea" che vedono come targhet di riferimento rispettivamente, i ragazzi delle seconde medie e i bambini della quinta elementare. Secondo noi il futuro di questo territorio passa per un investimento sempre maggiore nei confronti degli istituti scolastici: per questo nel piano di sviluppo locale del Gal Marmilla sono state allocate delle risorse per attivare dei laboratori nelle scuole. L'altro aspetto che riguarda l'attenzione per i giovani è che i bandi del Gal rivolti agli operatori economici premiamo proprio i giovani sotto i 40 anni e le donne per ottenere che sia garantito il coinvolgimento delle nuove generazioni nel mondo del lavoro.

Tante sono le potenzialità del territorio: su quali aspetti scomettere ? 

Ibba. Il territorio della Marmilla è costituito da vari sitit di interesse comunitario  che sono la Giara di Gesturi, il Nuraghe di Barumini (sito UNESCO), il parco regionale del Monte Arci anch'esso sito UNESCO attraverso il Parco geominerario della Sardegna). Certamente il territorio presenta delle specificità di titpo ambientale-naturalistico ma anche di tipo archeologico, storico e architettonico. Il simbolo stesso del Gal Marmilla è rappresentato da 44 quadratini che non sono altro che la sitilizzazione dei centri storici di tutto il territorio. Questi ultimi possiedono degli aspetti dal punto di visto architettonico rilevanti. Infatti sono sempre stati studiati da tutti gli Atenei per le caratteristiche mantenute nei loro impianti originari, ma che purtroppo si stanno svuotando. Per questo secondo il nostro Gal un'attenzione maggiore va riposta nella costruzione di modelli di sviluppo legati al patrimonio abitativo disabitato e a quelle azioni specifiche volte a rallentare le patologie di tipo senile attraverso attività fisiche e pratiche.

La ricchezza dei contenuti di questa intervista dimostra quanto ampie siano le possibilità di fondare su aspetti ormai evidenti una concreta strategia di sviluppo, diversificata ma al contempo organica, capace di tenere al centro del proprio progetto il territorio e le sue peculiarità. Quellle per le quali ci si è storicamente distinti, integrate anche da elementi di novità, che assicurino una crescita rispettosa del passato ma con uno sguardo fortemente innovativo. Nei contenuti e nella forma, secondo lo spirito del Gal. Per averci delineato un quadro esauriente e particolareggiato di quanto sta promuovendo il Gal Marmillla nel nostro territorio ringraziamo vivamente il presidente Renzo Ibba e il direttore Maurizio Manias.